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Il lattosio è il carboidrato principale presente nel latte, è costituito da due monosaccaridi, il galattosio e il glucosio, ed è sintetizzato nella ghiandola mammaria. Il lattosio può essere idrolizzato nei suoi due monosaccaridi a livello intestinale dall’ enzima lattasi che lo scinde in galattosio e glucosio. Il galattosio può essere utilizzato come componente per la formazione di glicoproteine e glicolipidi mentre il glucosio rappresenta una fonte di energia immediata. L’intolleranza al lattosio si manifesta con l’ incapacità di digerirlo a livello intestinale in seguito ad un deficit dell’attività enzimatica della lattasi che si trova fisicamente localizzato sulla superficie apicale degli enterociti a livello dei microvilli del piccolo intestino.

Sintomi


Quando il lattosio non è idrolizzato rimane a livello del colon e questo causa un alto carico osmotico che a sua volta determina un aumento di acqua ed elettroliti a livello del contenuto duodenale, ciò è la causa della diarrea tipica degli intolleranti al lattosio. In secondo luogo, il lattosio che non è completamente assorbito può essere idrolizzato a livello della flora batterica intestinale, e la successiva fermentazione determina la produzione di una serie di prodotti e sottoprodotti tra cui idrogeno, metano e acidi grassi che possono determinare alcuni sintomi tipici tra cui il gonfiore e dolore addominale. Questi sintomi si verificano in un intervallo di tempo che va dai 30 minuti alle 2 ore circa dopo l’assunzione del lattosio stesso, e  l’intensità dei sintomi può variare da lieve a molto grave a seconda della quantità di lattosio ingerita e della suscettibilità dei singoli individui ad essere intolleranti al lattosio. I sintomi più comuni includono: gonfiore e dolore addominale, nausea, diarrea, rigurgiti e coliche gassose.

Diagnosi

L’intolleranza al lattosio  può  essere  verificata  attraverso  il  Breath  Test all’idrogeno (BTH). Tale esame oltre ad essere molto costoso  richiede  diverse  ore  per l’esecuzione  e  spesso la necessità  di  sopportare  sintomi  fastidiosi  in  seguito  all’ ingestione del lattosio, inoltre  il paziente deve sottoporsi ad un’ adeguata preparazione nei giorni precedenti.
Dal 2002 esiste un test genetico che va ad analizzare delle varianti  ( polimorfismi)  presenti nel gene della lattasi. Tra i vari polimorfismi il più importante è -13910 C/T localizzato proprio nella regione regolatoria del gene. Negli individui che presentano due copie alterate del gene ( CC) l’enzima lattasi ha una capacità ridotta di digerire il lattosio e possono quindi manifestare i sintomi ed i disturbi tipici di questa intolleranza. Gli individui che presentano una sola copia alterata  (CT) o nessuna copia ( TT) del gene mantengono invece la capacità di digerire efficientemente il lattosio.  Va sottolineato che questi polimorfismi essendo presenti nella popolazione generale con alta frequenza, non sempre sono associati con la patologia, poiché individui con genotipo CC (quindi lattasi deficienti) non sempre presentano intolleranza al lattosio, ma solo una maggiore suscettibilità.

Test intolleranza lattosio Roma: opta per il test genetico

Con questo test vengono analizzati più di 20 geni che determinano sia la sensibilità soggettiva ai carboidrati raffinati e ai grassi saturi, sia la predisposizione al rischio di sviluppare possibili malattie connesse all’alimentazione ed allo stile di vita: (DIABETE, OBESITA’, PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI, RISCHIO DI INFARTO, OSTEOPOROSI, TUMORE ALLA PROSTATA).

Infatti, una delle più importanti conquiste della Nutrigenetica nella perdita del peso è la consapevolezza che “UNA CALORIA NON È SOLO E SEMPLICEMENTE UNA CALORIA“, ma che ciascuno ha una diversa sensibilità e quindi propensione a prendere peso in risposta al consumo di carboidrati e grassi saturi. Questa sensibilità è geneticamente determinata e misurabile. Con tale conoscenza il nutrizionista può approntare un programma dietetico che sia veramente in sintonia con la “realtà” del corpo di ciascun paziente.

Il test ci rivela anche la SENSIBILITÀ DEL PAZIENTE ALL’ATTIVITÀ FISICA. Non dovrebbe sorprenderci, infatti, che anche il bisogno individuale della quantità e qualità (sforzo o resistenza)di attività fisica, è scritta nei nostri geni. Ciò significa poter creare un programma ditraining personalizzato in sintonia con i bisogni dell’individuo, piuttosto che una routine generalizzata totalmente inappropriata alla realtà di ciascuno, come il test poi spesso rivela.

Vengono inoltre indagati:

  • sensibilità al sale
  • sensibilità all’alcol
  • sensibilità alla caffeina
  • detossificazione composti tossici originati dalla cottura (cibi grigliati)
  • stress ossidativo cellulare
  • metabolismo vitamine a, b, c, d, e

Infine, questo test ci permette di determinare con certezza se il paziente abbia o meno una INTOLLERANZA AL LATTOSIO e se vi sia una PREDISPOSIZIONE ALLA CELIACHIA che meriti ulteriori approfondimenti. Questi sono due fattori che giocano un ruolo importante nel controllo del peso poiché sono spesso associati all’aumento ponderale, al gonfiore e a processi pro-infiammatori che impediscono un’efficace controllo del peso ed un generale senso di benessere. Ricorda che circa il 40% degli Italiani sono intolleranti al lattosio.

 

Test intolleranza lattosio Roma: come si esegue il test?

È facilissimo! Si tratta di un test non invasivo ed assolutamente indolore, che non necessita di un prelievo di sangue. Basta infatti un semplice prelievo di saliva e di cellule della mucosa buccale con un apposito Tampone. Dopo di che il materiale biologico viene inviato in laboratorio, processato per l’estrazione del DNA dalle cellule prelevate e si procede con l’analisi dei geni.