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Test intolleranze glutine Palermo: opta per il test genetico

Con questo test vengono analizzati più di 20 geni che determinano sia la sensibilità soggettiva ai carboidrati raffinati e ai grassi saturi, sia la predisposizione al rischio di sviluppare possibili malattie connesse all’alimentazione ed allo stile di vita: (DIABETE, OBESITA’, PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI, RISCHIO DI INFARTO, OSTEOPOROSI, TUMORE ALLA PROSTATA).

Infatti, una delle più importanti conquiste della Nutrigenetica nella perdita del peso è la consapevolezza che “UNA CALORIA NON È SOLO E SEMPLICEMENTE UNA CALORIA“, ma che ciascuno ha una diversa sensibilità e quindi propensione a prendere peso in risposta al consumo di carboidrati e grassi saturi. Questa sensibilità è geneticamente determinata e misurabile. Con tale conoscenza il nutrizionista può approntare un programma dietetico che sia veramente in sintonia con la “realtà” del corpo di ciascun paziente.

Il test ci rivela anche la SENSIBILITÀ DEL PAZIENTE ALL’ATTIVITÀ FISICA. Non dovrebbe sorprenderci, infatti, che anche il bisogno individuale della quantità e qualità (sforzo o resistenza)di attività fisica, è scritta nei nostri geni. Ciò significa poter creare un programma ditraining personalizzato in sintonia con i bisogni dell’individuo, piuttosto che una routine generalizzata totalmente inappropriata alla realtà di ciascuno, come il test poi spesso rivela.

Vengono inoltre indagati:

  • sensibilità al sale
  • sensibilità all’alcol
  • sensibilità alla caffeina
  • detossificazione composti tossici originati dalla cottura (cibi grigliati)
  • stress ossidativo cellulare
  • metabolismo vitamine a, b, c, d, e

Infine, questo test ci permette di determinare con certezza se il paziente abbia o meno una INTOLLERANZA AL LATTOSIO e se vi sia una PREDISPOSIZIONE ALLA CELIACHIA che meriti ulteriori approfondimenti. Questi sono due fattori che giocano un ruolo importante nel controllo del peso poiché sono spesso associati all’aumento ponderale, al gonfiore e a processi pro-infiammatori che impediscono un’efficace controllo del peso ed un generale senso di benessere. Ricorda che circa il 40% degli Italiani sono intolleranti al lattosio.

Celiachia e Genetica

Una  importante  innovazione nel campo della diagnosi per la celiachia è l’introduzione della biologia molecolare che si avvale delle recenti scoperte sulla genetica della celiachia. È provato infatti che la malattia celiaca è ereditaria, dal momento che i gemelli hanno una concordanza per la patologia di circa il 75%, sebbene la presenza dei geni difettivi non determina lo sviluppo della malattia, ne può rilevare la predisposizione genetica ai fattori alimentari. La celiachia infatti è una malattia multifattoriale nella quale variazioni in alcuni geni  costituiscono i principali fattori genetici di rischio, spiegando da soli almeno il 40% dell’aumento della prevalenza nei fratelli (10% circa rispetto all’1% della popolazione generale), ma da soli  pur essendo necessari non sono sufficienti per sviluppare la patologia alla cui patogenesi contribuiscono invece anche fattori ambientali.

E’ stata dimostrata una forte associazione fra la Celiachia ed il sistema HLA codificato da moltissimi geni presenti sul cromosoma 6 che gestisce la risposta del sistema immunitario, ed è caratterizzato da una variabilità elevata poiché permette di riconoscere tantissimi antigeni presenti nel nostro corpo.  In particolare è stato visto che quasi il 95% dei celiaci possiede l’antigene DQ2, ed i celiaci negativi per il DQ2 risultano positivi per il DQ8 (circa il 5%). Solo una piccolissima percentuale di celiaci non possiede nessuno di questi alleli. Quindi:

  • L’ assenza di DQ2 e DQ8 consente di escludere con altissima probabilità la patologia;
  • La positività per almeno uno di questi antigeni deve invece indurre al monitoraggio periodico

 

Test intolleranze glutine Palermo: perché è utile

Il test è assolutamente non invasivo e consiste in un semplice prelievo di saliva e di cellule della mucosa buccale mediante un tampone. Tale esame permette di escludere la presenza di Celiachia con altissima affidabilità  e  rappresenta uno strumento rapido ed affidabile per:

  • Individui sintomatici con diagnosi anticorpale o istologica dubbia;
  • Individui con familiarità positiva per la celiachia;
  • Soggetti appartenenti a categorie a rischio (sindrome di Down, sindrome di Turner, tiroiditi e patologie autoimmuni).

La negatività al test esclude la possibilità di sviluppare la malattia, evitando sia di sottoporsi a costanti prelievi di sangue sia alla più invasiva biopsia intestinale.

Test intolleranze glutine Palermo: chi dovrebbe eseguire il Test

  • Familiari dei soggetti affetti dalla malattia celiaca
  • Individui con esami sierologici o istologici dubbi
  • Persone affette da patologie autoimmuni (es. Diabete mellito, Tiroidine, artrite Reumatoide)
  • Persone con Sindrome di Down o sindrome di Turner
  • Coppie con problemi di infertilità o poliabortività di origine sconosciuta
  • Persone con disturbi gastrointestinali di causa sconosciuta (gonfiore, dolori addominali, diarrea, sindrome da colon irritabile, epatite)
  • Persone che soffrono di anemia da carenza di ferro, osteoporosi, dermatite erpetiforme, stanchezza cronica